Giovedì 30 novembre H. 18,30 presentiamo 

LA STUPIDITA’, Opera e vita di Alessandro Gaggio

Foto di Valentino Barachini, Testi di Matthew Licht – GRANI edizioni

È con grande piacere che presento une degli ultimi libri di GRANI Edizioni,  la nuova casa editrice fondata da Valentino Barachini. Dopo l’esperienza con Origini Edizioni, nel 2022 Barachini ha intrapreso questa nuova avventura editoriale, mantenendo il suo impegno verso la produzione di libri fotografici d’artista in edizione limitata.

Ogni libro prodotto da GRANI è il risultato di un attento studio dei dettagli, dalla selezione della carta alla rilegatura, fino alla fase di stampa, il tutto realizzato completamente a mano. Il risultato finale è un’opera-libro che, attraverso la meticolosa cura dedicata al processo di produzione, unisce in modo sublime l’arte e la poesia.

Un’esperienza unica per gli appassionati di libri a tiratura limitata.

Ecco un breve testo di Matthew Licht.
In via de’ Serragli, sopra una porta che ammetteva a una piccola deliziosa casa/studio e uno splendido giardino stava una lastra di marmo con su inciso All’amicizia. Era una delle cose più belle di Firenze e non c’è più. 

Alla base de La stupidità c’è l’amicizia. 

Questo  strano libro nasce da una serie di incontri casuali tra persone coinvolte in progetti che non c’entravano niente con libri né con arte né con niente.

Alessandro Gaggio nasce tra olio nuovo e sellini di biciclette.

Valentino Barachini appare durante una seduta spiritica a Livorno. 

Questi due spiriti creativi posso dire modestamente che li ho fatti scontrare io. La stupidità è risultata dopo pochi attimi. Per Valentino è diventata una necessità. Uno dei suoi libri più difficili, secondo lui. 

Far parlare Alessandro invece è la cosa più facile di questo mondo, magari anche dei mondi a venire.

L’amicizia trascende barriere, anche quella tra vita e morte. 

Alessandro che da ragazzo parlava coi morti ha poi fatto parlare i loro scheletri di porcellana. 

Valentino che disegna parole d’inchiostro nero su carta che fabbrica con le proprie mani attraverso i suoi occhi di vetro cattura una luce che solo sembra macabra.  Un artista che vive e lavora in mezzo a un aristocratico squallore. Un artista che tra mille altre cose scatta fotografie e di cui non ho un’immagine. Un tipo pelato che si spara nelle palle. 

Ecco, la stupidità. Ora c’è. Qui.

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