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Periodo Mostra:

23 ottobre 2025 – 22 novembre 2025

Descrizione Mostra

Cartavetra presenta Moderato Cantabile, la nuova mostra personale dell’artista croato Svjetlan Junaković, a nove anni dalla sua precedente esposizione in galleria, Ritratti (2016). In questa occasione, Junaković torna a Firenze con un corpus di opere inedite, frutto della ricerca più recente, in cui sculture in bronzo, ceramica e legno dialogano con disegni e pitture su carta. L’insieme rivela una pratica coerente ma in continua trasformazione, caratterizzata da un linguaggio ironico, raffinato e profondamente consapevole della tradizione figurativa europea.

La biografia artistica di Junaković è un intreccio di esperienze e influenze: dalla formazione accademica classica presso l’Accademia di Brera a Milano, al riconoscimento internazionale nel campo dell’illustrazione e della scultura, fino all’attività didattica presso l’Accademia di Belle Arti di Zagabria, dove trasmette alle nuove generazioni la propria visione dell’arte come libertà e responsabilità creativa.

Il suo lavoro si distingue per la capacità di conciliare cultura alta e cultura popolare, muovendosi con naturalezza tra riferimenti colti e invenzioni umoristiche. L’ironia, cifra distintiva della sua poetica, diventa strumento di conoscenza e riflessione, capace di restituire una visione del mondo al tempo stesso critica e poetica. Il linguaggio di Junaković affonda le radici nella tradizione mediterranea della scultura croata e italiana, ma si apre a una prospettiva transnazionale e contemporanea, nutrita dal dialogo costante con i nuovi media e dalla fluidità dei linguaggi visivi. Le opere in mostra delineano una mappa di indipendenza poetica, espressa attraverso una pluralità di materiali, tecniche e registri tonali, dove ogni elemento diventa parte di undiscorso unitario e dinamico.

Nelle sculture e nei disegni, che procedono come due correnti parallele di un medesimo pensiero formale, emerge un continuo dialogo iconografico e una sintesi figurativa che unisce il tattile e l’illusorio, la realtà e l’immaginazione. La scultura, per Junaković, rappresenta uno spazio di libertà vitale, un territorio di esplorazione dell’immaginario e delle sue dimensioni simboliche. Nel suo percorso, il dialogo ideale con Marino Marini costituisce un riferimento fondamentale: dall’artista toscano, Junaković eredita la libertà espressiva e l’uso dell’ironia come chiave interpretativa del reale, trasformandola in un  elemento centrale della propria poetica. Un tratto distintivo del suo lavoro è l’attenzione ai titoli delle opere, sempre scelti con cura, che ampliano il significato delle immagini e ne rivelano l’ironia sottesa. Attraverso essi, lo spettatore è invitato a un’osservazione attiva, a una lettura personale e stratificata di ogni creazione.

In Moderato Cantabile, l’artista compone un racconto visivo di ironia e leggerezza, dove i motivi si susseguono come variazioni musicali: figure di esibizionisti, sonnambuli, scene erotiche e aeroplani popolano un universo in cui il tragico e il comico convivono in equilibrio dinamico.

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