Periodo Mostra:
13 febbraio 2025 – 12 aprile 2025
Descrizione Mostra
Mostra collettiva con la partecipazione di: Enrico Bertelli, Armando Chant, Mattia Cleri Polidori, Luca Coser, Paul Deller, Pietro Desirò, Claudia Di Francesco, Vincent Hawkins, Sam Lock, Marco Mazzoni, Giorgio Petracci, Ettore Pinelli.
La mostra, che inaugura ufficialmente la stagione espositiva del 2025, rappresenta un’occasione preziosa per esplorare il vasto panorama dell’arte contemporanea attraverso il dialogo tra artisti di rilievo nazionale e internazionale, riuniti per la prima volta.
“La parete che resta” è quello spazio residuo, quel luogo in cui è ancora possibile esporre un’opera, trasformandolo in una nicchia di riflessione e scoperta. La collettiva propone una selezione di lavori di piccolo formato realizzati con tecniche e materiali differenti: carta, tela, cartone, collage e pittura. La varietà dei medium e dei linguaggi crea un mosaico visivo che invita a osservare il mondo creativo di ciascun artista attraverso squarci, frammenti e intuizioni.
Le opere, come feritoie che aprono alla luce, condensano l’essenza di ogni autore, catturando momenti sospesi in cui il tempo sembra fermarsi. Ogni lavoro rappresenta un viaggio intimo, un tassello che restituisce l’autenticità di un pensiero o di un’emozione, evocando la tensione e la libertà che si manifestano anche nelle opere di grande formato.
La collettiva celebra il piccolo formato non come limite, ma come opportunità per esprimere visioni complesse e profondità inaspettate. Le dimensioni ridotte diventano veicolo di intimità e precisione, dimostrando che la forza dell’arte risiede nella sua capacità di trasformare anche lo spazio più minuto in un universo di significati.
Attraverso un ritmo espositivo fluido, la mostra invita lo spettatore a perdersi nei dettagli, a scoprire connessioni tra le diverse opere e a immergersi in una molteplicità di sguardi, stili e narrazioni. “La parete che resta” diventa così un omaggio alla diversità e alla vitalità dell’arte contemporanea, ricordandoci che ogni spazio, per quanto piccolo, può essere una finestra su mondi infiniti.
ARTISTI
Sam Lock/
Sam Lock esplora la pittura come un processo viscerale, costruito su un ciclo continuo di creazione e distruzione. Dai gesti ampi e monumentali alle opere più intime, in cui il movimento del polso lascia segni sulla carta, ogni lavoro esprime un’energia vibrante e potente.
Paul Deller/
Artista londinese, Deller utilizza il collage come mezzo principale. Le carte trovate, con le loro tonalità sbiadite e segni casuali, raccontano storie impregnate di seduzione. In galleria presenta Flapper, una serie di opere che giocano con tagli di carta nera e totem, indagando lo spazio positivo e negativo.
Vincent Hawkins/
Hawkins espone una serie di piccoli lavori su carta, vere e proprie “poesie” visive. Le sue opere sono create in modo improvvisato, seguendo un processo che si evolve senza una destinazione predeterminata.
Armando Chant/
Artista australiano, Chant indaga i limiti della rappresentazione attraverso cancellazione, interruzione e ripetizione su immagini trovate. Il suo approccio interdisciplinare si nutre della tensione tra artigianato e concetto, immagine e oggetto, visivo e tattile.
Enrico Bertelli/
Tra Parigi e Livorno, Bertelli sviluppa una pittura indolente e controversa, al limite della decostruzione. Il suo lavoro ricorre spesso a residui e oggetti usati, dando nuova vita a materiali abbandonati.
Giorgio Petracci/
Petracci, artista basato a Parigi, torna con una serie di piccoli lavori preziosi. Le sue opere esplorano materia ed esistenza, aprendo finestre su dimensioni alternative e paesaggi inesplorati, invitando lo spettatore a scoprire nuove prospettive.
Ettore Pinelli/
La ricerca di Pinelli analizza gli aspetti antropologici della natura umana, osservando come questa si comporta quando è spinta al limite.
Mattia Cleri Polidori/
Attraverso la pittura, Polidori cattura la coincidenza tra forma e materia, fossilizzando elementi naturali nell’opera stessa. Questo processo espande la pittura fino a farla diventare oggetto e spazio.
Marco Mazzoni/
Coreografo, performer e artista visivo, Mazzoni ha studiato a Firenze e New York presso il Merce Cunningham Studio. La sua ricerca spazia tra disegno, fotografia, editoria e performance, costruendo un corpus multidisciplinare.
Claudia Di Francesco/
Di Francesco esplora linguaggi contemporanei e new media, alternando una dimensione istintuale e primordiale a una contemplativa, ironica e onirica. Le sue opere, concepite per essere “digerite” lentamente, spaziano tra plasticità, pittura e digitale.
Pietro Desirò/
Desirò crea composizioni astratte lucide e fiabesche, combinando segni grafici e diversi tipi di carta. Le sue opere sembrano emergere da un intreccio di tracce stampate e dipinte.
Luca Coser/
Il lavoro di Coser è un’indagine ossessiva sulla biografia personale, intrecciata con cinema, letteratura e memoria collettiva. Predilige pittura e disegno, ma si esprime anche attraverso scultura, video e fotografia.

















